Struttura organizzativa

La struttura organizzativa del parco è stata definita dalla convenzione stipulata tra i quattro comuni aderenti e rinnovata nel corso del 2016.
La convenzione prevede l’istituzione di due organismi di governo del parco: La consulta del PLIS ed il comitato del PLIS (per conoscere nel dettaglio le funzioni di questi organi si veda estratto della convenzione riportato di seguito).
La Consulta è costituita dal Presidente del Parco o suo delegato e dai Sindaci dei Comuni aderenti o loro  delegati, individuati nell’ambito della Giunta o del Consiglio comunale.
Alla Consulta è affidato il ruolo di indirizzo e controllo degli atti e degli interventi inerenti il PLIS.
Al Comitato spettano invece le  funzioni propositive in materia di tutela ambientale e valorizzazione culturale del parco.Il Comitato è costituito da 5 membri nominati dai Comuni e dall’ente Parco, scelti tra gli Assessori, i Consiglieri o altri cittadini.
Tutte le cariche di consulta e comitato del PLIS sono a titolo volontario e quindi non è previsto alcun emolumento a favore di consiglieri e presidente.

La consulta del PLIS attualmente in carica è formata da:

Eleonora Frigerio (Presidente – in rappresentanza  del Parco Regionale Valle Lambro)
Barbara Ventola (delegata dal sindaco di Arcore)
Giuliana Carniel (sindaco di Camparada)
Alfio Sironi (delegato dal sindaco di Casatenovo)
Lisa Mandelli (delegata dal sindaco di Usmate Velate)

Il comitato del PLIS attualmente in carica è formato da

Marco Monguzzi (coordinatore del comitato – in rappresentanza del comune di Arcore)
Gabriele Borgonovo (in rappresentanza del  Parco Regionale Valle Lambro)
Alberto Canobbio (in rappresentanza del comune di Camparada)
Luigi Ferrari (in rappresentanza del comune di Casatenovo)
Giuseppe Rocca (in rappresentanza del comune di Usmate Velate)

ESTRATTO DALLA CONVENZIONE DEL PLIS DEI COLLI BRIANTEI

PREMESSO CHE

- i Comuni di Arcore, Camparada, Casatenovo e Usmate Velate, al fine di operare congiuntamente per la salvaguardia, la valorizzazione e il recupero del patrimonio ambientale e paesistico, attraverso il raggiungimento di un armonico equilibrio tra ambiti urbanizzati, agricoli e ambiente naturale e fluviale, hanno individuato nell’istituzione di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale, ai sensi dell’art. 34 della Legge Regionale n. 86/83, lo strumento adeguato per gestire a livello sovracomunale la complessità delle problematiche naturalistico – ambientali dei propri territori;

- a tal fine, i Comuni di Arcore, Camparada e Usmate Velate hanno costituito il PLIS dei Colli Briantei, riconosciuto dalla Provincia di Milano con Delibera di Giunta Provinciale n. 331/07 del 21 maggio 2007, a cui si è aggiunto, nell’anno 2015, il Comune di Casatenovo, con Decreto Deliberativo del Presidente della Provincia di Lecco n. 76 del 31 luglio 2015;

- con l’ingresso del Comune di Casatenovo, si rende necessario procedere alla revisione della

convezione istitutiva del PLIS, in base a quanto previsto dall’art. 34 della L.R. 86/1983, così modificata dalla L.R. 12/2011;

- da parte sua, Regione Lombardia, con L.R. n. 12/2011, artt. 4 e 5, ha inteso promuovere

accorpamenti volontari tra Enti gestori di aree protette, sulla base di criteri territoriali, morfologici o funzionali, volti a migliorare l’efficacia della gestione e la razionalizzazione della spesa, favorendo

l’esercizio in forma associata o convenzionata delle funzioni amministrative, gestionali e tecniche;

- sulla scorta di quanto sopra, dopo attenta disamina, i Comuni anzidetti hanno individuato come

soluzione più coerente e congruente l’affidamento della gestione del PLIS ad un Ente Parco regionale già costituito, al fine di ottimizzarne sia l’attività tecnico – amministrativa che quella programmatico – finanziaria;

- a seguito degli opportuni approfondimenti e delle consultazioni effettuate, è emersa l’opportunità di affidare la gestione del PLIS Colli Briantei al Parco Valle Lambro, posto in prossimità territoriale;

Art. 1 – RICHIAMO

Le premesse di cui sopra costituiscono parte integrante e sostanziale della presente convenzione che riveste anche natura di atto costitutivo del PLIS;

Art. 2 – FINALITA’ DI GESTIONE

 

Il Parco si impegna ad attuare la gestione del PLIS dei Colli Briantei nel rispetto delle finalità di salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente naturale ed agricolo tutelato, con particolare riguardo alla flora, alla fauna protetta ed ai rispettivi habitat. Al Parco spetta la gestione di ogni attività e l’emanazione di ogni atto necessario all’attuazione delle politiche territoriali omogenee interessanti il PLIS e dei progetti specifici relativi al territorio in esso ricompreso.
In particolare competono al Parco:

- la redazione del Piano Pluriennale degli Interventi (P.P.I.) e del relativo quadro economico;
- l’attuazione delle previsioni del P.P.I. e la relazione sullo stato di attuazione dello stesso alla Consulta del PLIS;
- il mantenimento di una costante relazione con gli uffici dei Comuni aderenti al PLIS;
- lo svolgimento di attività di promozione e ricerca di finanziamenti;
- la promozione e il coordinamento di attività con altri soggetti operanti sul territorio (Associazioni ambientaliste, Associazioni di categoria, in particolare agricoltori, etc.);
- la sorveglianza sul PLIS tramite la gestione del Servizio delle Guardie Ecologiche Volontarie, d’intesa
con le forze di Polizia operanti sul territorio del PLIS.

L’attività del Parco, nella gestione del PLIS, è rivolta al perseguimento dei seguenti obiettivi:
- la salvaguardia, la valorizzazione e il potenziamento del patrimonio storico, culturale, botanico e faunistico;
- l’estensione della conoscenza di tale patrimonio a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle
scuole;
- lo studio e la tutela degli ambiti a maggiore naturalità;
- la valorizzazione del paesaggio agricolo, il ripristino della rete dei filari ed il riequipaggiamento del parcellario agricolo, la tutela del sistema irriguo e la valorizzazione delle rogge, con specifiche
politiche di sostegno agli operatori agricoli per concorrere alla buona riuscita di questo obiettivo;
- il mantenimento della rete di sentieri e di strade interpoderali, per fini di conduzione agricola e ricreativi;
- il ripristino e l’equipaggiamento di una rete di sentieri ciclo-pedonali per il collegamento tra i paesi;
- la creazione di itinerari a tema e di punti informativi attrezzati per una fruizione del PLIS compatibile con le esigenze di salvaguardia e per stimolare la conoscenza delle caratteristiche del territorio;
- la creazione di connessioni ambientali tra il verde urbano e l’ambiente naturale dei Colli Briantei;
- la creazione di “aree cuscinetto” tra gli insediamenti produttivi e residenziali e l’ambiente naturale;
- il recupero di aree degradate;
- la ricostruzione ecologica ed ecosistemica del territorio in attuazione della Rete ecologica della Regione Lombardia.

Nuovi obiettivi potranno essere definiti su proposta della Consulta del PLIS in accordo con il Parco che svolgerà le attività ed avrà la responsabilità per le materie assegnate.

Art. 3 – CONCORSO DEI COMUNI

I Comuni partecipano al buon andamento della gestione del PLIS da parte del Parco, attraverso politiche ed azioni orientate al perseguimento delle finalità di salvaguardia e tutela di cui all’articolo precedente.

 

Art. 4 – TITOLARITA’ ED ESERCIZIO DELLA POTESTA’ DI GESTIONE

I Comuni costituenti il PLIS affidano al Parco la potestà pubblico amministrativa per la gestione del PLIS dei Colli Briantei.
Il Parco la esercita nei modi e nelle forme previste dall’ordinamento ed entro i limiti indicati dalla presente convenzione.Nell’esercizio dell’attività di gestione, il Parco si ispira ai principi di efficienza, partecipazione e trasparenza enunciati sia dalla legislazione nazionale che regionale.
Al fine di garantire un modello gestionale razionale ed efficace, il Parco si impegna a predisporre il Piano Pluriennale degli Interventi (P.P.I.) e il relativo quadro economico, il Programma annuale di gestione, il Rapporto di fine anno sui risultati conseguiti e il Piano Attuativo.

 

Art. 5 – TITOLARITA’ ED ESERCIZIO DEL POTERE DI INDIRIZZO E CONTROLLO

In attuazione del sopra richiamato affidamento, ai Comuni aderenti al PLIS è riconosciuto il potere
d’indirizzo e controllo sugli atti di pianificazione e programmazione dello stesso PLIS.
Gli indirizzi devono essere conformi alle disposizioni di legge nonché coerenti e congruenti con l’esigenza di una corretta gestione del PLIS.

 

Art. 6 – CONSULTA DEL PLIS

Allo scopo di garantire un’organica e sistematica partecipazione dei Comuni aderenti all’attività gestionale del PLIS, è costituito un apposito organismo di consultazione denominato “Consulta del PLIS”.
La Consulta è costituita dal Presidente del Parco o suo delegato e dai Sindaci dei Comuni aderenti o loro delegati, individuati nell’ambito della Giunta o del Consiglio comunale.
Ai lavori della Consulta partecipano, senza diritto di voto, il Direttore del Parco o suo sostituto e il Coordinatore del Comitato del PLIS.

Ai lavori della Consulta possono anche partecipare, se richiesti e in qualità di esperti, Funzionari del Parco e dei Comuni.

La Consulta si riunisce ordinariamente almeno ogni tre mesi su convocazione del Presidente del Parco.
La Consulta può anche riunirsi straordinariamente su richiesta di uno dei suoi componenti.

Entro il mese di settembre di ogni anno la Consulta viene convocata per definire gli indirizzi e i contenuti del Programma Pluriennale degli Interventi, il Programma annuale di gestione, il Bilancio Preventivo, il Piano di Riparto, il Conto Consuntivo.

Nel corso delle altre riunioni annuali il Parco riferirà sui fatti e sulle attività salienti relativi alla gestione del PLIS.

Alla Consulta è affidato il ruolo di indirizzo e controllo degli atti e degli interventi inerenti il PLIS, tra cui in particolare:

a) la definizione degli obiettivi strategici;

b) il controllo sull’andamento effettivo della gestione associata;

c) la realizzazione del miglior raccordo con il Parco e con gli ambiti tecnici;

d) la formulazione e l’approvazione dei regolamenti;

e) l’approvazione dei progetti

La Consulta si esprime, altresì, sulle proposte dei testi dei regolamenti o loro modifiche formulate dal Comitato.

 

Art. 7 – COMITATO DEL PLIS

 

Al fine di coinvolgere le Associazioni e i Cittadini nella partecipazione attiva alla vita del PLIS, viene costituito un apposito Comitato con funzioni propositive in materia di tutela ambientale e valorizzazione culturale.

Spettano in particolare al Comitato i seguenti compiti:

- la formulazione di proposte di regolamento

- la formulazione di proposte progettuali

- il coordinamento delle attività associative aventi per oggetto le finalità del PLIS

- la condivisione delle scelte di indirizzo con la cittadinanza nelle sue forme di organizzazione spontanea

- la promozione della partecipazione della cittadinanza alle attività del PLIS

 

Il Comitato è costituito da 5 membri nominati dai Comuni e dall’ente Parco, scelti tra gli Assessori, i Consiglieri o altri cittadini.
All’interno del Comitato viene individuato un Coordinatore che provvede a convocare e organizzare i lavori.
Il Comitato si avvale a sua volta del coinvolgimento di Associazioni e Cittadini del territorio del PLIS che abbiano riconosciuta competenza e sensibilità verso i temi della tutela dell’ambiente e della valorizzazione culturale.

 

Art. 8 – ASPETTI FINANZIARI

 

Tutte le spese relative alla gestione del PLIS devono trovare previsione nel bilancio del Parco. Per far fronte agli oneri di gestione del PLIS derivanti dalla presente convenzione, i Comuni corrisponderanno al Parco un contributo annuale, ripartito come segue:

• 70% in base al numero degli abitanti riferiti al 31.12.2015. Tale parametro verrà aggiornato ogni 3 anni, con il primo aggiornamento al 31.12.2018.

• 30% in base alla superficie territoriale perimetrata nell’ambito del PLIS. Tale parametro verrà aggiornato alla fine di ogni anno in cui verrà modificata l’estensione territoriale del PLIS.

Il Parco, nel predisporre le previsioni di bilancio, ha l’obbligo del pareggio finanziario da perseguire attraverso l’equilibrio delle entrate e delle spese, compresi i trasferimenti. In particolare, gli impegni di spesa verranno assunti fino alla concorrenza dei valori stanziati a bilancio e nei limiti delle entrate giuridicamente accertate.

I Comuni sottoscrittori provvedono a stanziare nei propri bilanci annuali e pluriennali e ad impegnare annualmente, per quanto di rispettiva competenza, i fondi necessari per il finanziamento delle quote di compartecipazione agli oneri gestionali del PLIS, sia per le spese correnti che per le spese di investimento.

Ulteriori impegni rispetto agli stanziamenti iniziali dovranno essere concordati tra il Parco e i Comuni aderenti e dovranno essere subordinati a specifiche variazioni sia delle entrate che delle spese, in modo da garantire il mantenimento del pareggio finanziario.
I Comuni sottoscrittori si obbligano al puntuale versamento delle quote di partecipazione annuale, entro il 30 novembre di ciascun anno, sia per le quote di partecipazione finalizzate alla gestione corrente che per le quote di partecipazione agli investimenti.
Oltre a quanto precedentemente disciplinato, per quanto riguarda le spese di investimento, i Comuni sottoscrittori partecipano alle spese in conto capitale sia mediante intese dirette fra gli Enti ed il Parco sia mediante contributi a specifica destinazione o piani di riparto approvati dalla Consulta del PLIS, al netto dei contributi per progetti finalizzati erogati da Regione Lombardia e/o da altri soggetti pubblici o privati.
In sede di prima applicazione della presente convenzione, i Comuni aderenti verseranno al Parco, entro tre mesi dalla sottoscrizione, le seguenti somme in parte corrente:

- Comune di Arcore € 11.549,00
- Comune di Camparada € 2.089,00
- Comune di Casatenovo € 9.446,00
- Comune di Usmate Velate € 11.358,00

Salvo diversa determinazione specifica della Consulta, per gli anni successivi l’ammontare del contributo da versare al Parco in parte corrente rimarrà il medesimo, mentre quello in conto capitale, sarà quantificato in sede di Consulta del PLIS in occasione della predisposizione del Bilancio di previsione.
Il Parco si impegna a destinare al finanziamento dell’attività gestionale del PLIS tutti i contributi a tal fine ottenuti dalla Regione, dai Comuni e da altri soggetti sia pubblici che privati.

 

Art.9 – CONTABILITA’ DEDICATA

In seno al bilancio del Parco verranno appostati specifici capitoli d’entrata e di spesa finalizzati alla gestione del PLIS.
Il Parco provvederà, altresì, a predisporre un sistema dettagliato di contabilità, contenente tutte le voci di entrata e di spesa relative al PLIS.
Il bilancio preventivo e il rendiconto della gestione del PLIS, previo parere della Consulta, saranno approvati dalla Comunità del Parco in sede di approvazione del proprio bilancio.

 

Art.10 – PERSONALE

 Il Parco svolgerà l’attività gestionale attraverso le proprie risorse umane e strumentali, incrementandole se necessario. A tale necessità si farà fronte utilizzando i fondi provenienti dalle contribuzioni dei Comuni del PLIS.
Il Parco potrà, inoltre, ricorrere a personale messo a disposizione dai Comuni aderenti al PLIS, con le risorse umane in forza presso i rispettivi Enti, avvalendosi dell’istituto giuridico del “distacco”, nel  rispetto dell’art. 14 del CCNL del personale del comparto delle Regioni e delle Autonomie Locali, sottoscritto in data 22.1.2004.

Il personale potrà essere reperito anche con le procedure di cui all’art. 1, comma 557, Legge finanziaria 2005, L.311/2004, oppure mediante contratti di lavoro a tempo determinato, contratti di formazione e lavoro e altre tipologie contrattuali flessibili.

Al Parco spettano:

- la gestione del personale complessivamente intesa (presenze in servizio, ferie, congedi, aspettative, permessi, etc.);

- la valutazione del personale, anche ai fini dell’erogazione dei trattamenti economici accessori, secondo le norme di funzionamento dei propri uffici e servizi, con riferimento e rinvio alle norme contrattuali vigenti del Comparto Regioni-EE.LL.

 

Art.11 – RISTORO DELLE SPESE DI GESTIONE AL PARCO

 

A fronte delle mansioni espletate dal personale del Parco e degli altri costi sostenuti dal medesimo per la gestione del PLIS, viene riconosciuta al Parco, a titolo di ristoro, una somma annua.
In sede di prima applicazione della presente convenzione, tale somma viene quantificata in € 10.000,00.
L’importo è da ritenersi già incluso nelle somme versate dai Comuni, in prima applicazione della presente convenzione, ai sensi del precedente art. 7.
Per gli anni successivi la somma annuale verrà definita in sede di predisposizione del bilancio di previsione.

Art.12 – SEDE

Il PLIS avrà sede amministrativa presso il Parco Regionale della Valle del Lambro a Triuggio (MB), in Via V. Veneto n. 19.
In accordo e su proposta dei Comuni costituenti il PLIS può essere individuata una sede territoriale in un locale messo a disposizione dalle amministrazioni comunali.
La sede territoriale ha funzione di luogo di incontro e potrà essere adibita a ufficio locale del PLIS per i rapporti con la cittadinanza.

ART. 13 – PARTECIPAZIONE

 

Ciascun Comune sottoscrittore, tramite il Sindaco, o tramite gli Assessori ed i Consiglieri dei rispettivi Comuni, ha facoltà di rivolgere al Presidente del Parco o alla Consulta del PLIS interpellanze sull’attività del PLIS. La risposta scritta all’interpellanza è fornita dal Presidente entro 60 giorni.
Ciascun Comune sottoscrittore può chiedere che il Presidente del Parco partecipi a sedute degli Organi collegiali o ad Assemblee pubbliche in cui si trattino temi di competenza del PLIS.
Il Presidente può farsi assistere o sostituire da un delegato.
Il Parco può promuovere, di propria iniziativa o su richiesta dei Comuni, tutte le forme ritenute utili ed opportune di divulgazione dell’attività e degli scopi del PLIS, sia mediante incontri che mediante pubblicazioni ed iniziative di promozione, anche rivolte alle popolazioni dei Comuni non sottoscrittori della convenzione ma comunque interessati alla fruizione del PLIS.

 

ART. 14 – ADESIONE DI NUOVI COMUNI

Alla presente convenzione possono aderire altri Comuni che intendano chiedere l’inserimento di parte del proprio territorio nel PLIS dei Colli Briantei.
Le istanze di adesione dovranno essere inviate al Parco dal Sindaco del Comune che intende aderire.
L’istanza verrà sottoposta al parere della Consulta del PLIS che si pronuncerà sulla base della valutazione dei seguenti elementi: la continuità territoriale, la coerenza delle finalità del richiedente con le progettualità del PLIS, la definizione di una perimetrazione coerenti con le finalità del PLIS.

ART. 15 – RECESSO DALLA CONVENZIONE

I singoli Comuni sottoscrittori hanno facoltà di recedere dall’adesione alla presente Convenzione dandone preavviso di un anno e comunque prima della redazione del bilancio previsionale. Le spese impegnate negli esercizi finanziari precedenti e le spese preventivate nell’esercizio finanziario in cui decorre il recesso dalla Convenzione, saranno comunque imputate, per le quote di spettanza, al Comune che esercita il diritto di recesso.
La Consulta del PLIS potrà dichiarare la decadenza di un Comune dalla presente convenzione nel caso di mancato pagamento delle quote dovute, previo invito ad adempiere.
Il recesso del Parco non determina lo scioglimento della Convenzione tra Comuni né la cessazione dell’esistenza del PLIS. Gli Enti rimanenti individueranno tra loro il nuovo gestore.

ART 16 – DURATA

La presente convenzione ha durata di 3 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione, con valutazione di verifica al termine di ciascun anno.
La convenzione potrà essere prorogata, anche con modifiche di contenuto, o semplicemente rinnovata al termine del triennio con deliberazione conforme dei rispettivi Consigli Comunali e del Consiglio di Gestione del Parco.

Art.17 – RISOLUZIONE DI EVENTUALI CONTROVERSIE

In caso di eventuali controversie in merito alla presente convenzione il Parco e i Comuni aderenti si rimettono alla risoluzione dei competenti Organi di Regione Lombardia.