Il progetto rondini a cura delle GEV di Usmate Carnate

E’ ORA DI AIUTARE LE RONDINI


un progetto realizzato dal
SERVIZIO  VOLONTARIO DI GUARDIA ECOLOGICA
PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA

Nucleo G.E.V. dei comuni di Usmate Velate e Carnate

E-mail: gev.usmatevelate.carnate@virgilio.it

                       

                                       “Bisogna essere leggeri come una rondine ,
non come una piuma”

                                                                                                                       -Paul Valery-

Ogni anno, in primavera,  l’arrivo delle rondini è un momento atteso per molti,  scontato per altri .

Rondine

Rondine

E se non le vedessimo più nel nostro cielo?

E ‘ quasi impossibile immaginare l’assenza delle rondini, eppure il rientro dalle zone di svernamento,le migrazioni sono fasi nevralgiche nella vita di questi uccelli: è durante questo periodo  e in inverno che si registra il più alto tasso di mortalità.

La rondine che sorvola le  nostre  campagne è la specie Hirundo rustica, sulla quale dal 2011  è in atto il più grande censimento delle popolazioni nidificanti di rondini in contemporanea in altri 8 parchi della Lombardia. Nel  Parco dei Colli Briantei il censimento coinvolge  27 cascine  con un monitoraggio che, grazie al contributo delle Guardie Ecologiche Volontarie,  si effettuerà da aprile a luglio.

Lo scopo del monitoraggio è quello di fornire i dati per ottenere una stima accurata della composizione e della consistenza numerica di questa specie sul territorio Lombardo.

Il progetto in seguito al preoccupante andamento della popolazione di Rondine sia in Italia che nel resto dell’Europa e  su iniziativa del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate ,grazie al contributo della Regione Lombardia, alla collaborazione di vari gruppi di Guardie Ecologiche Volontarie e il supporto scientifico del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze  dell’Università Bicocca-Milano, si è concretizzato nel 2011 e denominato “E’ ora di aiutare le rondini “ (www. aiutiamolerondini).

Lo European Bird Census Council ha stimato un calo complessivo del 9% in Europa nel periodo 1990-2006, ma in Lombardia la situazione è molto più preoccupante, con un calo valutato del 4.3% all’anno.

Queste informazioni diventano quindi il punto di partenza per vere e proprie attività di tutela finalizzate al mantenimento delle popolazioni esistenti e al loro incremento. La difesa della rondine nei nostri territori passa infatti attraverso una serie di obiettivi intermedi indispensabili, quali:

- coinvolgere direttamente gli agricoltori lombardi nel progetto di salvaguardia

- realizzare una costante attività di sensibilizzazione sul valore delle rondini nell’ecosistema agricolo mediante l’azione delle Guardie Ecologiche Volontarie

- realizzare e diffondere in tutta la regione materiali per l’educazione ambientale sul rapporto rondini-attività agricola

- approfondire le conoscenze scientifiche sulle rondini nell’ecosistema agricolo

- promuovere il ruolo di eccellenza dei gruppi di ricerca universitari lombardi rispetto agli studi sulla biologia e la migrazione delle rondini

Nido - cascina

Nido – cascina

Le Guardie Ecologiche Volontarie di Usmate Velate e Carnate hanno realizzato il monitoraggio nel 2013 con l’ aiuto di 2 studenti universitari e una cittadina, si sono impegnate nelle scuole a diffondere la conoscenza delle rondini e  attivare un interesse finalizzato alla tutela della specie.

Il monitoraggio in sintesi, consiste nel :

ñrilevare l’estensione delle principali tipologie culturali in un raggio di 400m da ogni cascina su Carta Tecniche Regionali (scala 1:10.000);

- conteggio dei nidi vuoti allo scopo di controllare eventuali nuove occupazioni;

- controllo dell’occupazione nidi  con conteggio uova e schiuse con successivi pulli;

- controllo dell’abbandono nidi, mortalità di rondini e pulli, oltre alla rilevazione del suolo circostante la cascina prescelta per un raggio di 400m;

- rilevazione dati strutturali e storici delle cascine;

Attualmente i siti di rilevamento sono 27 distribuiti sul territorio dei Colli Briantei e Parco del Molgora, la rilevazione avviene ogni 15 gg;

Laboratorio costruzione nidi

Laboratorio costruzione nidi

Le scuole primarie di secondo grado e primo grado di Velate,Usmate e Carnate, si sono dimostrate molto sensibili all’argomento e  i bambini (ad oggi 270 coinvolti e partecipi) hanno scoperto  l’utilità della rondine (ingerisce circa 3000 zanzare mosche al giorno) e il suo valore di “certificatore di qualità dell’ambiente agricolo“.

Nel Giugno 2013 il progetto é stato ospite della tradizionale Festa di primavera del organizzata da Assogen  con il laboratorio di costruzione dei nidi realizzati da 40 bambini.
L’attività è stata supportata da materiale informativo e dalla costruzione di un  nido con materiali naturali eseguito dai bambini quale  simbolo di buon auspicio per le proprie famiglie.

Si invitano i cittadini a segnalare curiosità o altro riguardo alle rondini ad inviare  foto o a mettersi in contatto con le GEV, si ricorda inoltre che  distruggere un nido è un illecito che può essere sanzionato-

RELAZIONE SCIENTIFICA A CURA DELL’UNIVERSITA’ MILANO BICOCCA (MARZO 2015)

Introduzione

Le popolazioni di Rondine (Hirundo rustica) stanno subendo preoccupanti cali demografici in varie aree europee. Lo European Bird Census Council ha stimato un calo complessivo del 9% in Europa nel periodo 1990-2006 (PECBMS 2009).
In Lombardia è documentato un calo generale del 4.3% all’anno (Bani et al. 2009), ma i trend demografici paiono differire tra aree diverse della regione. Ad esempio nel Parco Adda Sud le rondini si sono più che dimezzate, diminuendo del 56.5% nel periodo 2001-2010 e nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone circa il 50% delle colonie attive nel 2001 era estinto nel 2010 (Ambrosini et al. 2012).

Le cause di tali marcati cali demografici vanno probabilmente ricercate nelle variazioni delle pratiche agricole e zootecniche che sono avvenute nelle campagne Europee negli anni recenti, dove l’agricoltura si è sempre più indirizzata verso monoculture estese su appezzamenti di dimensioni sempre maggiori e dove si è assistito alla progressiva dismissione dell’allevamento, soprattutto bovino, in molte cascine. Questi cambiamenti nelle pratiche agricole portano a una semplificazione dell’habitat ed alla scomparsa di siepi e margini tra i campi che rappresentano aree importanti per la sopravvivenza di molte specie di uccelli legati agli agro-ecosistemi.
Non è quindi sorprendente che molte di queste specie, inclusa la Rondine, stiano subendo marcati cali demografici (BirdLife International 2004). La Rondine, inoltre, foraggia prevalentemente sui prati da sfalcio e sulle colture foraggere in generale (Ambrosini et al. 2002) e la loro progressiva riduzione a favore delle colture cerealicole può aver ridotto la disponibilità di insetti volanti di cui la Rondine si nutre ed aver quindi contribuito al declino delle popolazioni (Sicurella et al. 2014). Anche la dismissione dell’allevamento in una cascina determina un declino marcato delle popolazioni (Ambrosini et al. 2012). Le rondini infatti nidificano preferenzialmente nelle cascine dove è praticato l’allevamento (Ambrosini et al. 2002) e, all’interno delle cascine, proprio nei locali adibiti all’allevamento del bestiame, probabilmente perché le stalle, essendo più calde degli altri locali, presentano condizioni più favorevoli per la riproduzione (Ambrosini & Saino 2010) e perché la presenza di allevamento determina una maggiore abbondanza di insetti volanti nelle immediate vicinanze dei siti di nidificazione.

La Rondine, inoltre, essendo un uccello migratore, risente anche dei cambiamenti nelle condizioni ecologiche che avvengono nei quartieri di svernamento e lungo la rotta migratoria (Sanderson et al. 2006). Da ultimo, i cambiamenti climatici paiono influire negativamente sulle dinamiche di popolazione dei migratori (Saino et al. 2011).

Queste considerazioni hanno spinto il Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate a farsi promotore di un ambizioso progetto di censimento estensivo delle popolazioni di rondini nidificanti in varie aree della Lombardia, con lo scopo di ottenere una stima accurata della distribuzione e della consistenza numerica di questa specie.
Il censimento nel 2011 è stato svolto in ben 420 cascine sparse in 10 aree di studio in Lombardia, configurandosi come il più grande progetto di censimento di rondini mai avviato in Europa.
Tale ‘fotografia’ è stata ripetuta negli anni seguenti cercando, ove possibile, di ripetere il censimento nelle medesime cascine visitate nell’anno precedente. In questo modo è stato possibile valutare, nel modo più corretto, la dinamica delle popolazioni nidificanti nelle diverse aree geografiche della Lombardia. In particolare, nel 2012 sono state censite le popolazioni di rondini nidificanti in 9 delle 10 aree di studio censite nel 2011 e in una nuova area di studio non censita nell’anno precedente. Nel 2013 il censimento è stato ripetuto in 9 delle 10 aree censite nel 2012, mentre nel 2014 sono state censite 7 delle aree censite nel 2013 ed è stata aggiunta una nuova area di studio.

Relazione_1

Analisi dei trend demografici lungo il periodo di studio 2010-2014

PLIS dei colli briantei

Il trend demografico è stato calcolato su 21 cascine censite per almeno 3 anni nell’area di studio. Non si osservano variazioni significative nel numero di coppie tra il 2011 ed il 2014

Relazione_2

Relazione_3

Scarica Relazione

 

info: gev.usmatevelate.carnate@virgilio.it
http://www.reti.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=DG_Reti%2FDetail&cid=1213662699006&packedargs=NoSlotForSitePlan%3Dtrue%26menu-to-render%3D1213609973799&pagename=DG_RSSWrapper

 

Siti di approfondimento : www.aiutiamolerondini.org

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