Progetto FILARE – connessioni ecologiche

 

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L’area delle Colline Briantee si sviluppa lungo il pianalto meridionale affacciato sulla pianura dell’hinterland milanese, nei comuni di Lesmo, Arcore, Camparada, Casatenovo e Usmate Velate. Ad oggi è ancora una area di alto pregio ambientale e di ricucitura tra gli spazi agricoli aperti della Brianza lecchese e l’urbanizzato diffuso dei comuni monzesi. In questo contesto il territorio è ricompreso quindi in un corridoio ecologico fondamentale poiché permette di connettere la via d’acqua del fiume Lambro, considerato uno dei corridoi primari della Rete Ecologica Regionale della Lombardia con andamento Nord-sud, con il Parco Regionale di Montevecchia e con il PLSI del Molgora, aree ricadenti nel bacino idrico del fiume Adda, e nella relativa Rete Ecologica.

Il PLIS dei Colli Briantei tutela gli spazi aperti e la naturalità dei luoghi.

Il presente progetto si sviluppa con l’obiettivo di connettere e potenziare gli elementi principali di questa parte della Rete Ecologica Regionale al fine di migliorare e conservare la biodiversità e la naturalità dei luoghi.

Le aree di intervento del progetto sono localizzate lungo i varchi e i potenziali corridoi ecologici che connettono il Parco Regionale della Valle del Lambro con le aree sorgenti di biodiversità limitrofe, quale l’area della Cassinetta (Rete Custodi del Territorio), il PLIS del Molgora, il Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone. Si intende affrontare in maniera efficace il problema della frammentazione degli areali e della perdita di biodiversità nello specifico con interventi lungo i varchi di connessione. Sono previste inoltre azioni di formazione e divulgazione per responsabilizzare amministratori e cittadini sull’importanza della rete ecologica e la conservazione della biodiversità.

Il progetto ha come finalità l’incremento della connettività tra aree naturali limitrofe nel bacino del Lambro e del Molgora mediante le seguenti strategie:

. Miglioramento dei presidi naturali (boschi, elementi lineari) dell’area, che versano in uno stato di salute critico per lo sfruttamento antropico.
. Potenziamento delle aree di presidio della biodiversità, ovvero la ricchezza genetica, in specie e in ambienti del territorio.
. Realizzazione e potenziamento di corridoi e varchi ecologici tra aree naturalistiche nel bacino del Lambro e del Molgora in Brianza

Le azioni previste dal progetto sono cinque e riguardano interventi attivi, divulgativi e educativi. Si svilupperanno dal mese di gennaio 2013 fino al mese di dicembre 2014.

Avrà un costo complessivo di 302.5 , Fondazione Cariplo contribuirà per un importo di euro 178.500 pari ali 59% del costo complessivo mentre i Partner contribuiranno per il restante 41% pari a euro 124.000.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

1. Miglioramento delle condizioni ambientali. I presidi naturali (boschi, elementi lineari) dell’area versano in uno stato di salute critico. È necessario migliorare la qualità dei frammenti naturali ancora presenti nella tessitura del paesaggio brianzolo.
2. Potenziare le aree di presidio della biodiversità.
3. Realizzazione e potenziamento di corridoi e varchi ecologici tra aree naturalistiche nel bacino del Lambro e del bacino del Molgora in Brianza.
4. Realizzazione di un processo di partecipazione per educare alla biodiversità sostenendo la Rete Ecologica Regionale e le connessioni ambientali.
5. Attivare iniziative di divulgazione per migliorare la partecipazione dei privati alla costituzione della rete ecologica, organizzare eventi che permettano la condivisione territoriale e la connessione del sistema delle reti ambientali.
6. Realizzare parte delle attività ambientali individuate dallo Studio di Fattibilità realizzato all’interno del progetto “Il paesaggio peri-urbano dei Colli Briantei”, iniziativa conclusa a maggio 2 12 all’interno del bando Fondazione Cariplo “Qualificare gli spazi aperti in ambito urbano e peri-urbano”.
7. Organizzare iniziative di scambio e condivisione di buone pratiche nel territorio della Brianza Est atte a favorire il cambiamento culturale nella conservazione del territorio e della biodiversità.

 

AZIONI DEL PROGETTO

Azione 1 – Intervento forestale di deframmentazione e conferma di un varco nel Parco Comunale della Villa Borromeo ad Arcore

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Azione 2 – Deframmentazione di un varco RER(Rete Ecologica Regionale): miglioramento ambientale e connessione ecologica in località Bernate (Arcore)

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Azione 3 – Potenziamento dell’area della Cassinetta come source di biodiversità e miglioramento della connessione ecologica verso la valle del Molgora

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Azione 4 – Educare alla biodiversità: la connessione come processo di partecipazione comunitaria

Le attività legate alla partecipazione della società civile saranno focalizzate in momenti formativi e informativi per singoli cittadini, soprattutto i proprietari di giardini.

L’obiettivo sarà quello di sviluppare un percorso di coinvolgimento dei privati in attività di miglioramento forestale per aumentare la loro consapevolezza dell’importanza delle reti ecologiche e della biodiversità locale.

 

Azione 5-Comunicare e divulgare, reti ecologiche e la biodiversità
Se l’educazione, descritta nella precedente azione, metterà in evidenza la possibilità di partecipazione dei privati cittadini proprietari della terra (giardini e aree agricole) alla realizzazione della rete ecologica, l’azione di comunicazione si concentrerà sulla partecipazione alle azioni che si realizzeranno nel territorio.

Le aree verdi private che entreranno nella rete di partecipazione alla creazione delle connessioni ecologiche saranno individuate con un logo, creato appositamente con la partecipazione delle scuole. Appositi cartelli e schede indicative permetteranno di segnalare pubblicamente il proprio impegno nella salvaguardia del territorio e soprattutto nella partecipazione alle attività educative. Sarà predisposta una scatola degli attrezzi che servirà ai proprietari di giardini per partecipare attivamente alle iniziative del progetto.

Due attività saranno realizzate direttamente: il concorso “Il miglior giardino della rete ecologica” e le “Case della biodiversità”. Il concorso servirà al rafforzamento del grado di appartenenza dei partecipanti all’azione, permetterà la diffusione delle buone pratiche di gestione e soprattutto sarà uno strumento per la divulgazione delle azioni nel territorio. Le case invece saranno realizzate in diversi punti dei Comuni coinvolti nel progetto presso strutture di educazione e informazione già presenti, come ad esempio le “case dell’acqua”. Le case saranno dei punti informativi sulla rete ecologica e la biodiversità. E’ prevista anche la distribuzione di materiale informativo e di semi per la biodiversità (bombe di semi).

Attiveremo quindi dei percorsi di comunicazione non usuali, diretti al territorio e partecipati, in modo da aggregare i giovani nella comprensione dei cambiamenti che subiscono il paesaggio e il territorio, e di come si possa agire nel quotidiano per il mantenimento del valore ambientale.

L’azione si propone anche di attivare un Forum per rete ecologica che diventerà un punto di riferimento locale per le azioni ambientali sul territorio.