Progetto CONNUBI

ConnuBi_COP

 

 

Il Progetto CONNUBI (CONNessioniUrbaneBIologiche) intende analizzare e sviluppare le linee progettuali per il potenziamento della connessione ecologica lungo il Corridoio Fluviale Primario “ad Elevata Antropizzazione” del Lambro, nell‟area Monzese, tra il Parco Regionale della Valle Lambro, verso nord con la dorsale dei Colli Briantei e verso sud con il Parco della Media Valle del Lambro, considerando tutte le possibili connessioni con ambiti esterni alla valle. L‟area interessata dallo studio è compresa nel tracciato del CORRIDOIO ECOLOGICO PRIMARIO FLUVIALE AD ALTA ANTROPIZZAZIONE DEL FIUME LAMBRO, dal Parco della Valle del Lambro a nord, al PLIS Media Valle del Lambro a sud, per una lunghezza di circa 15 km; cioè dai territori di Cologno M. e Sesto San Giovanni a quelli di Casatenovo – Lesmo, dove si innestano, da est e da ovest, i corridoi primari a bassa o moderata antropizzazione della Brianza centrale e orientale e del Milanese. Si tratta di un territorio dalla doppia vocazione, rivolto sia alle Colline Briantee, sia all‟Hinterland Milanese, dove il Lambro rappresenta contemporaneamente il FIUME DELLA BRIANZA e il corso d‟acqua storicamente più importante dell‟area milanese.

La fascia di interesse si caratterizza per porzioni di ELEVATA URBANIZZAZIONE (Brianza meridionale), con l‟eccezione delle aree naturali del Parco della Valle del Lambro, arrivando ad avere in Provincia di Monza e Brianza un consumo di suolo pari a 5.693 m2 al giorno, con una velocità di urbanizzazione procapite pari a 2,4 m2 ad abitante

all‟anno, l‟unico elemento di continuità ecologica nell‟urbanizzato di Monza è rappresentato dall‟alveo fluviale del Lambro. Occupandosi del tratto tra la Bassa Brianza e il Lambro milanese, il progetto rappresenta l‟occasione per COMPLETARE IL COLLEGAMENTO che unisce AREE NATURALI IMPORTANTI e i parchi lungo il fiume, in direzione nord-sud. L‟obiettivo è infatti quello di MIGLIORARE LA CONNESSIONE ECOLOGICA tra aree naturali significative del Parco Valle Lambro, compreso il Parco di Monza e le “aree sorgente” del Parco Sud Milano, ricongiungendosi al già avviato studio di fattibilità del corridoio regionale del Lambro milanese (progetto di connessione al Parco Agricolo Sud Milano, cofinanziato da Fondazione Cariplo e a cui partecipano ERSAF, Comune di Milano ed altri enti). Si studieranno anche i corridoi ecologici est-ovest, in particolare quello che connette con il PLIS dei Colli Briantei nell‟area settentrionale dello stesso (Casatenovo, Lesmo, Correzzana) al fine di valutare interventi di potenziamento del corridoio ecologico, con una continuità rispetto agli interventi realizzativi del ProgettoFilare , cofinanziato da Fondazione Cariplo a cui partecipano il Legambiente Lombardia Onlus, Parco Regionale della Valle del Lambro, il Comune di Usmate Velate. Infine si intende stimolare la analisi ecologica anche all‟interno delle aree urbanizzate (“NATURA NELLA CITTÀ”), per progettare ambienti ecologicamente significativi con lo scopo di implementare un “modello incrementale e gestionale” di rete ecologica urbano.

Sulla base della esperienza già maturata dal Parco Valle del Lambro si darà particolare attenzione alla valutazione della FUNZIONALITÀ DEL CORRIDOIO FLUVIALE, in base ai caratteri attuali e previsti per il prossimo futuro della qualità delle acque, delle sponde e dei popolamenti di queste e si proporranno soluzioni di intervento in grado di ampliare, a seconda delle opportunità locali, la dimensione e il valore ecologico del corridoio.

L’area di intervento è rappresentata da due elementi funzionalmente identificabili:

  • la porzione sorgente del Parco Valle del Lambro, costituita dalla Valle, nel suo tratto più meridionale, e dal suo collegamento al Parco dei Colli Briantei attraverso la valle (SIC) del Torrente Pegorino;
  • la Valle del Lambro in alta pianura, univocamente identificata, anche se talvolta incerta nella morfologia e nei limiti antropizzati, da Monza fino a Sesto e Cologno Monzese

 

LA RETE ECOLOGICA

Le reti ecologiche rientrano in un campo di strategie che, a livello internazionale, vengono attuate per cercare di fornire agli ecosistemi residui in contesti antropizzati le condizioni necessarie a mantenere vitali, nel lungo periodo, le specie e le popolazioni animali e vegetali minacciate

 

IL TERRITORIO

Nella bassa Brianza la Rete Ecologica Regionale (RER) è costituita da alcuni elementi principali rappresentati dalle aste dei corsi d‟acqua principali tra cui il Fiume Lambro, corridoi ecologici primari sviluppati in un territorio ad alta antropizzazione, principali connessioni nelle direttrici nord-sud che allacciano e legano la pianura ai primi contrafforti pedemontani. La Valle del Lambro è ritenuta elemento di primo livello per gli importanti aspetti naturali presenti (confermato dal riconoscimento di AREE IMPORTANTI PER LA BIODIVERSITÀ). Questi elementi sono connessi nelle porzioni a nord con gli ambiti della fascia pedemontanta comasca (Lago di Montorfano, PLIS Brughiera Briantea, Lago di Alserio e Lago di Pusiano), mentre nella porzione più meridionale è individuato dalla RER un corridoio secondario che tocca vari ambiti (PLIS Brianza Centrale, PLIS Media Valle del Lambro, Parco Agricolo, PLIS dei Colli Briantei, PLIS Cavallera) in un contesto dove rimangono ancora ultimi lembi di spazi aperti nel tessuto urbano continuo della Brianza Monzese.

ConnuBi_RETE

Il paesaggio rappresentato dalla Valle del Lambro in Brianza, a nord di Monza, compresa la porzione di collegamento al PLIS dei Colli Briantei, consiste in una fascia morfologicamente ben definita, seppure a volte limitata al corso fluviale e alle sue sponde e, soprattutto, può far conto su un fiume dotato ancora di discrete caratteristiche qualitative, su aree di alto valore ambientale (SIC – Sito di Interesse Comunitario) e su spazi agricoli ancora aperti, nelle aree tra Casatenovo, Lesmo e il PLIS dei Colli Briantei.