Oasi del bosco della Cassinetta

L’oasi dei boschi della Cassinetta si estende per circa 18 ettari nel territorio di Usmate-Velate e fa parte di RETENATURA, il network di aree protette gestite da Legambiente su tutto il territorio italiano. Tutto ebbe inizio nel 1995 quando i volontari del circolo Legambiente GAIA di Usmate Velate aderirono alla campagna “puliamo il mondo” occupandosi proprio di ripulire l’area della Cassinetta diventata nel corso degli anni, in buona parte, deposito di rifiuti.

Cassinetta - foto di Dante Spinelli

Cassinetta – foto di Dante Spinelli


La bellezza del luogo spinse il circolo a proporre al comune un piano per la riqualificazione dell’area boschiva, piano che ebbe inizio quell’anno stesso. Negli ultimi anni l’oasi della Cassinetta è stata “adottata” da Legambiente e dai cittadini della zona divenendo il centro di molte iniziative come le giornate di volontariato, i percorsi di educazione ambientale con le scuole, i progetti di gestione naturalistica dell’area e quelli per migliorarne la fruibilità e poi feste ed eventi per il pubblico come la ormai tradizionale “Mangia longa”. 

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Grazie agli oculati interventi di gestione il bosco si presenta oggi ricco di specie vegetali e di biodiversità. Particolarmente interessante è la presenza, diffusa, del tasso Taxus baccata e dell’agrifoglio Ilex aquifolium, specie protette dalla regione Lombardia in quanto rare allo stato selvatico. Nel bosco della Cassinetta troviamo poi, oltre a querce e carpini, il Castagno Castanea sativa, l’olmo Ulmus minor,

 l’acero campestre Acer campestre, il nocciolo Corylus avellana, il sambuco Sambucus nigra. Davvero bellissime le fioriture di ane

mone Anemone nemorosa che all’inizio di primavera ricoprono il sottobosco di fiorellini bianchi, un tappeto quasi uniforme punteggiato qua è là dal giallo dei fiori di favagello Ranunculus ficària. Poi è la volta delle primule e delle pervinche che colorano nuovamente il sottobosco
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