La montagnola di Velate ed il viale del Mongorio

StradainAcciottolatoSmallAgli inizio dell’800, il principe Rinaldo Belgioioso iniziò un’opera di modernizzazione delle strade poderali esistenti all’interno dei suoi possedimenti situati tra Camparada, Velate e Rogoredo. Le strade di campagna vennero pavimentate con il tipico acciottolato per renderle meglio percorribili dai carri e dalle carrozze dell’epoca. In modo particolare il nobile si occupò di costruire un grandioso viale alberato, il viale del   Mongorio, che dalla Villa Belgioioso conducesse alla cascina Mongorio e di qui, salendo ancora, alla collina più alta di tutta la zona, la Montagnola, alta 297 m sul livello del mare. Ma il principe non si fermò qui, volendo riaffermare ulteriormente la ricchezza del suo casato ed il potere incontrastato nella zona, chiese per vezzo di far alzare la collina di ‘almeno 3 m’ per portarla a superare i 300 m, rendendola di fatto il rilievo più alto di tutta la zona. Ancora oggi salendo per la strada di campagna in acciottolato si giunge alla sommità della Montagnola dove appaiono evidenti i segni del lavoro dell’uomo compiuto per rialzare artificialmente la sommità della collina dei fatidici 3 metri
Dalla cima del colle si gode di un panorama unico: Montevecchia, il Resegone, la Grigna, il Monte San Genesio. Un panorama che non doveva lasciare indifferenti nemmeno gli appartenenti alla casa Savoia. Si narra che i nobili sabaudi amassero fermarsi sulla cima della Montagnola per riposarsi ed ammirare il panorama nel tragitto che dalla villa reale di Monza li portava spesso in visita di cortesia alla villa Belgioioso di Velate, divenuta nel frattempo residenza della famiglia Casati Stampa. Sulla sommità del rilievo artificiale vennero installati un tavolo di pietra e delle panchine proprio per consentire una sosta piacevole ai nobili del luogo che secondo la tradizione amavano talmente il luogo da farne la meta obbligata di ogni gita primaverile
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