FLORA E FAUNA

I boschi del parco, pur essendo modificati dall'intervento dell'uomo, sono ricchi di biodiversità. Su tutto il territorio del parco è diffusa la Robinia (robinia pseudoacacia) una pianta di origine nordamericana introdotta in Italia sin dal 1600. La conformazione del terreno dominante in gran parte del territorio del parco è argillosa, un tempo l'argilla veniva cotta nelle fornaci per i mattoni ed in quest'economia un ruolo importante veniva ricoperto dal legname utilizzato come combustibile per la cottura dei mattoni stessi, in gran parte legno di robinia.

Un'altra specie di albero introdotta dall'uomo ed ancora molto presente è il Castagno (Castanea sativa), un albero tipico delle zone montane ma che si è adattato bene anche ai rilivi collinari brianzoli dove un tempo veniva coltivato ovunque.

Le specie autoctone (cioè non introdotte dall'uomo nelle nostre zone) sono ancora ben presenti e comprendono il carpino (Carpinus betulus), la quercia farnia (Quercus robur), il Rovere (Quercus petrea), l’Ontano (Alnus glutinosa), l'Acero campestre (Acer campestre), l'Olmo (Ulmus minor), il Nocciolo (Corylus avellana).
Di particolare rilievo la presenza di grandi esemplari di Tasso (Taxus baccata) specie nei boschi della Cassinetta. Nel sottobosco numerose le specie di arbusti come il Biancospino (Crataegus monogyna) , il Sanguinello (Cornus sanguinea), la Berretta da Prete (Evonimus europeus), l'Agrifoglio (Ilex aquifolium), il Sambuco (Sambucus nigra), il Corniolo (Cornus mas) ed il Viburno (Viburnum opulus).
Di grande interesse, oltre ai boschi della Cassinetta, le due fascie boscate di Farnia e Rovere presenti nel territorio tra Bernate e Camparada, boschi giunti ad un buon grado di maturità, di grande importanza anche per la fauna che possono ospitare come ad esempio i Picchi che prediligono le querce o i castagni per nidificare, difficilmente le robinie.
Alla Cassinetta sono presenti formazioni di Castagno e Rovere, anche queste sono molto interessanti essendo arrivate a dimensioni mature.
In tutta l'area del Parco è problematica la presenza di Ciliegio tardivo (Prunus serotina), pianta alloctona di origine americana, che tende a alterare profondamente i boschi sostituendosi a tutte le specie arboree e impedendo la crescita degli arbusti spontanei.

Particolarmente belle le fioriture primaverili formate da primule, anemoni, mughetti, pervinche.

La fauna dei boschi del parco è, malgrado tutto, costituita da numerose specie.
Tra gli uccelli presenti ricordiamo i rapaci diurni come il Gheppio, la Poiana, lo Sparviere e quelli notturni come l'Allocco, la Civetta), il Gufo comune.

I passeriformi come la cinciallegra (Parus major), la cinciarella (Parus ceruleus), il Codibugnolo, il Picchio rosso maggiore, il Codirosso, , lo Scricciolo, il Picchio verde(Picus viridis), la Gazza (Pica pica),l' Upupa (Upupa epops). Passaggio di Aironi cenerini(Ardea cinerea), Germani reali (Anas platyrhynchos), e Fagiani (Phasianus colchicus), questi ultimi introdotti per la caccia.

Anche i mammiferi sono ben rappresentati, nel parco sono presenti lo Scoiattolo rosso(Sciurus vulgaris), la Volpe(Vulpes vulpes), il Moscardino, il Ghiro.

Infine per anfibi e rettili ricordiamo la presenza dell'innocuo Biacco, del Saettone (Elaphe longissima), della anella(Hyla arborea), della Salamandra pezzata (Salamandra salamandra), del Tritone (Tritus carnifex) e del Rospo comune (Bufo bufo).